domenica 10 dicembre 2017

Nella seconda domenica d'Avvento

Nel labile silenzio, dove inizia
la ricerca d'un bene superiore
per gli uomini, risuona la notizia
buona, l'annuncio lieto che il Signore

viene a colmare i vuoti di giustizia
concavi come valli in ogni cuore,
ad appianare i monti di mestizia
dentro l'anima indocile all'amore,

a raddrizzare il camminare incerto
lungo le vie contorte del proprio io
di chi si era smarrito nel deserto

pieno d'orgoglio agli altri e a sé restio,
così da fare agevole, ampio, aperto
il cammino a Gesù, che è nostro Dio.


Mi colpisce molto il modo in cui Marco comincia la narrazione del suo Vangelo (la parafraso un po'): inizio della buona notizia, che è la salvezza data agli uomini da Gesù, il Messia da sempre invocato. Ecco, qui inizia la mia storia, il mio essere chiamato, smarrito prima nel deserto della mia interiorità e poi richiamato alla verità ultima delle cose. Vivere da cristiano è vivere pienamente, e quindi meglio, la mia - e la nostra - umanità.


Copyright (C) Federico Cinti 2017
Immagine: Giovanni Battista nel deserto del Maestro di Berna (Kunsthaus di Zurigo)

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