domenica 20 maggio 2018

Il ciclo dell'anno ci ha offerto. Lodi Mattutine di Pentecoste

Lodi mattutine – Solennità di Pentecoste, alle Lodi mattutine

IL CICLO DELL’ANNO CI HA OFFERTO

Il ciclo dell’anno ci ha offerto
di nuovo la gioia di quando
lo Spirito Santo Paraclito
rifulse gagliardo ai discepoli. 


Con luce splendente di fuoco
assunse la forma di lingua
per farli fluenti nel dire
e pieni di fervido amore.


S’esprimono in tutte le lingue,
ma teme la folla pagana,
pensando sia pieno di mosto
chi invece era colmo di spirito.


E ciò si compì nel mistero
conclusosi il tempo di Pasqua,
nel numero sacro dei giorni,
che è legge per la remissione.


O piissimo Dio, ti preghiamo
devoti col capo ora chino:
largiscici tu dello spirito
i doni discesi dal cielo.


Da tempo riempisti di grazia
i cuori da te consacrati;
rimettici adesso i peccati
e donaci tempi sereni.


Tu facci conoscere il Padre
e il figlio con lui nella gloria,
e dacci di credere sempre
che sei tu d’entrambi lo spirito.
Amen.



BEÁTA NOBIS GÁUDIA

Autore: anonimo del VI secolo
Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ


Beáta nobis gáudia
anni redúxit órbita,
cum Spíritus Paráclitus
effúlsit in discípulos.


Ignis vibránte lúmine
linguae figúram détulit,
verbis ut essent próflui
et caritáte férvidi.


Linguis loquúntur ómnium;
turbae pavent gentílium,
musto madére députant,
quos Spíritus repléverat.


Patráta sunt haec mýstice
Paschae perácto témpore,
sacro diérum número,
quo lege fit remíssio.


Te nunc, Deus piíssime,
vultu precámur cérnuo:
illápsa nobis caelitus
largíre dona Spíritus.


Dudum sacráta péctora
tua replésti grátia;
dimítte nunc peccámina
et da quiéta témpora.


Per te sciámus da Patrem
noscámus atque Fílium,
te utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.
Amen.




Nell'inno delle lodi mattutine della solennità di Pentecoste, che altro non significa se non "cinquantesimo", perché è il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua di resurrezione, è condensato il miracolo dell'effusione dello Spirito Santo, chiamato Paraclito, consolatore, che entra come un gagliardo sotto forma di lingue di fuoco nel cenacolo, in cui erano ancora gli Apostoli e Maria, e li ricolma di sé. E cominciano a parlare tutte le lingue del mondo, che in termini dotti si chiama "glossolalia", a tutti coloro che si trovavano ancora a Gerusalemme e non erano solo Giudei, ma provenivano da tutto il mondo allora conosciuto. All'inizio lo sconcerto è grande, ma a poco a poco il mistero si rende comprensibile, perché esiste una sola lingua, quella dell'amore. Adesso sì che è possibile arrivare a Dio, grazie alla scala che è Gesù, non attraverso la costruzione di una torre come a Babele. adesso finalmente tutti i popoli della Terra potranno gustare e vedere la gioia del signore in un'umanità nuova e rinnovata.

Copyright (C) Federico Cinti 2018
Immagine: Giotto, Pentecoste, Cappella degli Scrovegni, 1303-1305. Wikipedia.

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